Mozione per il completamento dell’iter di ratifica della convenzione di Oviedo

24 febbraio 2012

Testo integrale

Il CNB:

preso atto della costante attenzione dedicata dal Consiglio d’Europa a rilevanti questioni di carattere bioetico che riguardano la tutela dei diritti umani nel settore della biologia e della medicina, così come stabilito dalla Convenzione sui diritti dell’uomo e la biomedicina (denominata anche Convenzione di Oviedo), entrata in vigore il 1° dicembre 1999 e dai Protocolli addizionali che alla stessa sono seguiti, e cioè: Protocollo addizionale sul divieto di clonazione di esseri umani; Protocollo addizionale relativo ai trapianti di organi e di tessuti di origine umana; Protocollo addizionale sulla ricerca biomedica; Protocollo addizionale relativo ai test genetici a fini medici;
- rilevata la partecipazione attiva che tuttora vari membri dei Comitati di bioetica dei diversi Paesi offrono all’attività del Comitato Direttivo per la Bioetica del Consiglio d’Europa (CDBI), organo redigente dei sopra citati documenti;
- constatata la continuativa e fattiva collaborazione del Comitato Nazionale per la Bioetica, istituito nel 1990, con il sopra indicato Comitato del Consiglio d’Europa;
- ricordando la propria attività al fine di sollecitare il deposito, presso la sede competente, dello strumento italiano di ratifica della Convenzione di Oviedo e, in particolare, la propria mozione del 17 gennaio 2003 (al punto 6);
- preso atto che alla data del 13 gennaio 2012, n. 29 Paesi europei avevano sottoscritto e completato con il deposito degli strumenti di ratifica, la loro adesione alla Convenzione di Oviedo e constatato altresì che altri Paesi stanno completando gli atti necessari alla ratifica nazionale;
- considerata la Legge n. 145/2001 dal titolo “Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d'Europa per la protezione dei diritti dell'uomo e della dignità dell'essere umano riguardo all'applicazione della biologia e della medicina: Convenzione sui diritti dell'uomo e sulla biomedicina, fatta a Oviedo il 4 aprile 1997, nonché del Protocollo addizionale del 12 gennaio 1998, n. 168, sul divieto di clonazione di esseri umani”, consapevole che l’Italia non ha tuttora provveduto al deposito dello strumento di ratifica;

(...)

SOTTOLINEA LA NECESSITÀ
- di procedere al completamento dell’istruttoria per arrivare alla possibilità di rendere pienamente e sotto ogni aspetto operativa la Convenzione di Oviedo;
RINNOVA LA PROPRIA DISPONIBILITÀ
- ad esaminare sotto il profilo bioetico tutte le problematiche relative al completamento dell’iter di ratifica, inclusa l’indicazione di eventuali riserve e di opportuni adeguamenti dell’ordinamento.

(...)

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