Impiego terapeutico delle cellule staminali

27 settembre 2000

Abstract

Testo integrale

Il parere tratta della possibile utilizzazione delle cellule staminali umane a fini terapeutici ed è stato elaborato con lo scopo di cercare nuove vie per la cura di malattie oggi difficilmente curabili e spesso inguaribili. Esso comprende: una parte relativa alle varie fonti da cui è possibile isolare le cellule staminali, una descrizione degli usi terapeutici di queste cellule e del « trapianto nucleare somatico», l’esame dei problemi tecnici e dei rischi, infine la trattazione dei problemi etici.
Nel parere il CNB. riconosce il carattere positivo dell’uso di cellule staminali tratte dal cordone ombelicale o da individui adulti e sottolinea che l’obiettivo ottimale è quello di poter riprogrammare cellule mature del paziente di cui si intende rigenerare il tessuto: ciò rappresenterebbe un vero e proprio trapianto cellulare o tessutale autogeno senza rischi di rigetto. Il Comitato ritiene inoltre eticamente lecita la derivazione di cellule staminali da feti risultanti da aborto spontaneo o volontario (ai fini esclusivi di studio, ricerca e terapia), purché sia assicurato il consenso libero e informato della donna, siano esclusi rapporti di causalità e forme di collaborazione fra gli operatori corrispondenti alle due fasi, quella dell’aborto e quella della ricerca e del prelievo, e non siano consentite la commerciabilità e la brevettabilità.
In merito al prelievo e all’uso di cellule staminali embrionali, il parere registra una divergenza di posizioni sulla attribuzione dello statuto di persona all’embrione. Una parte del Comitato nega la liceità morale dell’uso per fini di ricerca e, in prospettiva, terapeutici degli embrioni (anche per quelli crioconservati e destinati a non essere impiantati nell’utero), uso che comporterebbe oggi la loro soppressione. Un’altra parte la ritiene lecita, limitatamente agli embrioni non più destinati ad essere impiantati e a condizione che siano consapevolmente donati a questo fine dalle donne o dalle coppie. Si raccomanda tuttavia l’attivazione di accertamenti e verifiche rigorose caso per caso sull’idoneità dell’impianto, sul consenso alla donazione e sul fine terapeutico della sperimentazione. E’ invece unanime la valutazione dell’illiceità della tecnica del trapianto nucleare somatico ai fini della riproduzione di esseri umani («clonazione riproduttiva»).
Il parere sulla ricerca e sull’uso delle cellule staminali è accompagnato da una postilla che rafforza quella corrente di pensiero che esclude il prelievo di cellule staminali da embrioni, in quanto ne comporta inevitabilmente la soppressione.

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